Un Consorzio fatto di persone

Arta Terme

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         11 Oct 2021 18:35
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CONSORZIO TURISTICO

DI ARTA TERME

I PROTAGONISTI


A fare della Carnia un territorio magico, non è solo la natura ma sono anche quei volti, quella ostinazione e quella passione che contraddistingue i suoi abitanti. 

Il Consorzio turistico di Arta Terme ha un progetto ambizioso, che non potrebbe esistere senza le persone che lo compongono.



FABRIZIO ANTONELLI – Terme di Arta
Non so come sarà la Carnia in futuro ma ho la sensazione che valori radicati come ambiente e genuina accoglienza rimarranno integri. Benvenuti in una terra antica, vera, aspra e sincera che si mostra per quella che è, senza filtri. La Carnia mi fa pensare a My Life dei Beatles: “ci sono posti che ricorderò per tutta la mia vita”, posti legati agli affetti che non si perdono mai…
Il suono di Arta è quello dell’acqua che genera energia e movimento, acqua cristallina di sorgente, abbraccio caldo e liquido alle terme, incessante fragore e voce della But. Madre Natura scandisce i tempi e l’uomo qui è ancora un gradito ospite che parla sottovoce e cammina in punta di piedi.





PAOLA CIMENTI – Hotel Miramonti
La Carnia è ancora più bella se proiettata nel futuro con lo sguardo dei giovani. Le lunghe e statiche villeggiature sono archeologia del turismo dell’800 e del ‘900. Negli ultimi anni si è sviluppata una coscienza che mette la salubrità dell’ambiente e degli stili di vita al primo posto; le città sono sempre più complicate da vivere e oggi i ragazzi hanno un atteggiamento più consapevole verso i valori ispirati da Madre Natura. Le nuove generazioni poi hanno gli strumenti giusti per raccontare questi territori e la Carnia offre situazioni ideali per chi ama circondarsi di spazi integri e vivere con dinamismo la montagna e scoprire le tradizioni gastronomiche dei luoghi. Ad Arta Terme comincia un viaggio che regala natura, vedute indimenticabili, borghi di montagna, pievi silenziose. Adoro gli animali e il senso di libertà dei cavalli racconta lo spirito della Carnia.



DANIELA DI RONCO – B&B Sott i Volz
Ho trasformato la mia casa in un angolo di ospitalità per raccontare la Carnia e per ascoltare storie di altri luoghi. Si perché l’ospitalità per me è scambio, ascolto, incontro. Quando ho aperto le porte di Sott i Volz qualcuno mi diceva: “Chi pensi che venga qui… Non c’è niente”. Invece io vedevo un mondo tutto da scoprire e soprattutto da vivere. Un mondo verde che ti entra dentro, accogliente e ospitale. Essere carnici significa saper raccontare con delicatezza gli stati d’animo, la forza e gli elementi di questi luoghi. Non a caso sono una “Greeter” che ama dare ai miei ospiti le chiavi per scoprire questo mondo partendo da Piano d’Arta, e precisamente dove il pratone di Lauge si fonde col bosco. Arta è anche la trasparenza dell’acqua, che leviga e sposta le pietre, che canta in continuazione. Mi sento in sintonia con la Carnia quando creo oggetti in ceramica con le mie mani: assisto alla trasformazione grazie alla forza di aria, acqua, terra e fuoco. 




MARINELLA GARDEL – Hotel Gardel
Arta Terme è un palcoscenico in cui si rappresenta la trasformazione del turismo e il cambiamento generazionale. Un filo di malinconia ma anche uno sguardo verso un futuro più dinamico attraversano lo spirito del luogo. Le Terme sono il simbolo di questo cambiamento: nate come luogo di cura oggi aprono al wellness e al benessere inteso come opportunità di vivere la bellezza di questo territorio partendo da una sorgente antica. Il ponte verso il futuro passa attraverso la strada della rigenerazione umana delle nostre piccole comunità. Se chiudo gli occhi Arta Terme mi appare verde con le lucciole che danzano nel silenzio. Il mio luogo del cuore è a due passi, presso la chiesetta di Chiusini dove da bambini giocavamo a nascondino nei covoni del fieno. È il luogo del raccoglimento, una porta che quando si chiude “ci siamo solo noi”.




GIANNA GARDEL – Hotel Gardel
Il mio sogno era fare la poliziotta ma alla fine la” ragion di famiglia” ha prevalso e l’albergo è diventata la mia scuola di vita. Mi ha dato tanto e io in cambio gli ho dato passione e impegno per far sì che questo luogo diventasse un simbolo dell’ospitalità carnica. È questa la mission della famiglia Gardel e del nostro albergo che ha osservato i mutamenti e gli sbalzi d’umore, crisi e gioie del turismo che nelle sue espressioni racconta i diversi momenti storici che viviamo. Qui il turismo ha una storia antica e Arta è sempre stata meta ambita per respirare benessere; basti pensare a Carducci che veniva qui per risollevarsi dalle sue depressioni. Passato e futuro di Arta si incontrano alle Terme: nel parco il senso della vita e del tempo che passa si materializza nel continuo fluire dell’acqua, nei bimbi che giocano in uno spazio verde tra cristalline sorgenti termali e l’energia torrentizia della But.



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